Il Potere del Suono

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Viviamo in un mondo di suoni.

Anche nel luogo più silenzioso, senza alcun suono esterno, percepiremmo comunque il battito del nostro cuore. Ma la normalità della nostra esistenza si basa sul vivere immersi in un continuo fluire di onde sonore, fatte di suoni, rumori, musiche e melodie.
Ora, dalla nostra esperienza quotidiana, sappiamo bene che le nostre emozioni sono condizionate da questi suoni. Una canzone può rilassarci o darci energia, un rumore può disturbarci o spaventarci, un suono può evocare ricordi e così via. Dunque, abbiamo una consapevolezza quantomeno intuitiva che i suoni – che a noi arrivano attraverso onde sonore – hanno una influenza sul nostro stato d’animo e possono modificarlo.
E questa consapevolezza è molto utile quando, ad esempio, vogliamo correggere uno stato emotivo negativo: mettiamo una canzone che ci piace e il nostro umore piano piano migliora.

L’effetto dei suoni – o meglio delle onde sonore – non si limita però solo al livello emotivo. Sappiamo infatti che le onde sonore hanno degli effetti sulla materia stessa e che possono modificarla.
Il primo a lavorare sistematicamente e scientificamente su questi aspetti fu Hans Jenny, un medico svizzero che ebbe l’idea di collegare un piatto ad un oscillatore e di porre su di esso sabbia, polvere ed altri fluidi, osservando come la materia si ridisponeva in base alle frequenze emesse dall’oscillatore.
Ogni frequenza produceva una struttura geometrica specifica e, per alcune frequenze molto particolari come la vocalizzazione del sanscrito antico (l’OM, per intenderci), i fluidi assumevano forme molto simili ai classici mandala.

A questo punto la domanda che dobbiamo porci è: se una certa frequenza ha la capacità di modificare la disposizione dei fluidi secondo determinati schemi, cosa succede alle nostre cellule – che sono in gran parte composte da acqua (e quindi da fluidi) –  quando vengono esposte a determinate frequenze?

Le antiche culture  –  soprattutto quelle indiane – si erano già poste domande simili e avevano già intuito l’importanza di determinate vibrazioni e la correlazione tra queste e la salute del nostro corpo.
E alcune le avevano già classificate, sia in termini di strutture geometriche (i mandala tradizionali ne sono un esempio) che di frequenze sonore.
Nel caso dell’OM, la figura che un fluido assume quando è esposto alla sua frequenza, è un cerchio con un punto centrale, che è appunto il simbolo tradizionale con cui le popolazioni buddiste e induiste rappresentano l’OM stesso e al quale attribuiscono il valore di “suono della creazione”.

Nel mondo occidentale – che ha un approccio tendenzialmente più scientifico che spirituale – fu Herbert Fröhlich a porsi questa domanda e stabilì che il suono dell’oscillazione della membrana cellulare è di 100Ghz, e dato che le cellule possono comportarsi a tutti gli effetti come degli oscillatori, sottoporle a suoni di frequenze diverse ha sicuramente un effetto sulla struttura geometrica dei fluidi al loro interno.
E se questo è vero, è anche vero che l’esposizione del corpo umano a determinati suoni può costituire una forma di terapia. Si ritiene che la struttura geometrica dei fluidi nei tessuti sani sia diversa da quella nei tessuti malati, e che correggendo la geometria di questi ultimi tramite l’esposizione alle giuste frequenze, sia possibile produrre un effetto curativo.

Su questi principio, che ha basi tradizionali millenarie e allo stesso tempo conferme scientifiche moderne (matematiche, fisiche e logiche), si basano le tecniche di miglioramento dello stato di salute di un organismo tramite l’esposizione ad onde sonore ben precise. I terapeuti esperti di questa tecnica, durante le loro sessioni, usano strumenti tradizionali (diapason, campane tibetane) e moderni (oscillatori) per produrre effetti benefici che partono appunto dalla struttura stessa della materia di cui siamo fatti.

Di tutto questo ci parlerà Leonardo Valori, matematico ed esperto di Cimatica (la scienza che studia i mutamenti della materia esposta a frequenze sonore) durante un importante evento che si terrà Domenica 1° dicembre. L’evento sarà composto da tre fasi: nella prima, Leonardo ci introdurrà i principi di base della Cimatica e i suoi aspetti scientifici e tradizionali, seguirà poi una sessione di meditazione ed infine i partecipanti potranno decidere se sperimentare in prima persona una sessione di esposizione a frequenze sonore, in modo da verificarne gli effetti in prima persona.

L’evento ha inizio alle ore 15.00 e sarà una grande occasione per scoprire che anche un semplice suono ha un effetto profondo nel nostro corpo e che dunque, in natura, tutto è connesso e tutto ha un senso di cui dovremmo avere sempre più consapevolezza.