Lotta allo spreco alimentare

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Produrre meno e meglio si puo’

Il negozio biologico Germogli vi invita a riflettere pubblicando un estratto della lettera di Fabio Brescacin in occasione della giornata della lotta allo spreco alimentare

Siamo la generazione dello spreco. Abbiamo a disposizione il doppio delle calorie: teoricamente circa 4.000 rispetto alle 1.800/2.000 necessarie. E, a causa del nostro modello di produzione e consumo, sprechiamo ogni anno cibo per un valore di 10 miliardi di euro. Secondo i dati della Fao ogni anno un terzo del cibo viene “buttato”.

“Cambiare si può e dipende solo da noi – commenta Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì, nella Giornata della Lotta allo Spreco Alimentare – bisogna intervenire con scelte collettive, attuando strategie a lungo termine. E’ necessario invertire il concetto del ‘produrre tanto a prezzi bassi’ in nome di un risparmio individuale che però ha un enorme costo sociale. Il prezzo basso, infatti, è un concetto fuorviante da ogni punto di vista che pagheranno caro, sia in termini ambientali che di salute, le generazioni future. Non riconoscendo il vero valore del cibo, poi, lo sprechiamo con maggiore facilità”. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità il 75% del nostro benessere dipende dallo stile di vita e di alimentazione che adottiamo e una qualità maggiore del cibo incide in modo positivo sulla nostra salute.

“Se tutta l’Europa arrivasse a coltivare in maniera biologica almeno il 10% dei suoli, le emissioni di gas serra del settore agricolo potrebbero diminuire del 7%. Si tratta di una quantita’ molto elevata, soprattutto se paragonata all’impegno richiesto. in Italia abbiamo raggiunto quasi il 16% di campi biologici e biodinamici e questo numero deve crescere per tutelare suolo e clima, oltre che qualità dei cibi e salute dei cittadini. Si tratta di un dato destinato a non diminuire se non si cambia rotta a livello di scelte politiche ma soprattutto di stili di vita”.

di Fabio Brescacin presidente di EcorNaturasi’